Ultima modifica: 1 Settembre 2020

Saluto del dirigente scolastico prof.ssa Ottaiano Antonietta

Nell’assumere servizio, come dirigente scolastico dell’ “IC Poggiomarino 1 Capoluogo”,   desidero rivolgere il mio cordiale saluto agli alunni della nostra scuola, alle famiglie, ai docenti, al Direttore dei Servizi Generali Amministrativi uscente, a tutto il personale ATA (assistenti amministrativi e collaboratori scolastici), ai membri del Consiglio d’Istituto e all’intera comunità scolastica, di cui sono parte integrante le istituzioni locali, il Commissario prefettizio, le Organizzazioni sindacali, gli interlocutori delle differenti realtà istituzionali, culturali e sociali del territorio che collaborano con la scuola per contribuire al suo funzionamento e al successo formativo.

Inizio questo nuovo percorso con trepidante emozione ed una buona dose di apprensione, legata anche al particolare momento che tutto il nostro Paese sta vivendo, ma anche con entusiasmo e senso di responsabilità, consapevole dell’impegno che mi attende per il mantenimento e, mi auguro, per un accrescimento degli standard di qualità di questa scuola che sono chiamata a rappresentare.

 Onorata di entrare a far parte di questa “squadra” che opera già all’insegna della ricerca, della sperimentazione e dell’innovazione, strumenti necessari ed imprescindibili per una scuola che ha il coraggio di guardare al futuro.

Auspico che tutti gli “attori” che partecipano alla vita della scuola siano consapevoli dell’importanza di un così delicato ed impegnativo lavoro che, di anno in anno, diviene sempre più complicato poiché sempre più complessa diventa la nostra società.  Oggi più che mai, la scuola è chiamata a raccogliere le tante sfide impegnative che, affrontate con audacia e costanza, le permettono di assolvere il suo compito istituzionale: mettere ogni alunno, nessuno escluso, nella condizione di raggiungere il successo formativo che, necessariamente, passa attraverso quello scolastico.

Sappiamo tutti che non è un compito facile, che viviamo in una realtà estremamente complessa, sottoposta ad innumerevoli influenze e modificazioni che non sempre sappiamo padroneggiare. Questo non significa che dobbiamo rinunciare a governarlo, dobbiamo tutti quanti essere consapevoli, al contrario, che stiamo contribuendo con il nostro impegno alla costruzione di un capolavoro, del quale, forse, nessuno di noi sa cogliere l’interezza. Siamo parte di una meravigliosa avventura, che è quella di accompagnare verso la vita adulta i nostri ragazzi. Ognuno di noi gioca il suo ruolo nella relazione educativa con i ragazzi e con le loro famiglie e ognuno di noi è indispensabile nella complessa architettura di un istituto comprensivo.

Ci aspetta un anno di lavoro, fatto di fatica ma anche di soddisfazioni: se lavoriamo solo per dovere o per il legittimo compenso, allora avremo in mente solo il momento in cui termineremo di lavorare e la nostra attività sarà noiosa, pesante e faticosa. Se lavoriamo anche perché ci piace misurarci con le cose nuove, incontrare gli sguardi di bambini, ragazzi e genitori, interrogare la realtà, ricercare e scoprire, allora non sentiremo la fatica e troveremo quello che facciamo, bello. Veniamo tutti a scuola con la nostra mente, ma anche con il nostro corpo e il nostro cuore, ricordandoci che siamo diversi per età, ruolo, mente e cuore. Accogliamo questa diversità come opportunità e ricchezza perché permette a tutti di imparare qualcosa dagli altri.

Auguro a tutti voi e a me stessa che ogni mattina possiamo salutarci con il sorriso e confrontarci con schiettezza in un clima di reciproca stima e condivisione di intenti.

Per far questo, la scuola ha bisogno della collaborazione sempre più solida delle famiglie ed ha necessità di operare in stretta sinergia con l’Ente Locale e con il privato sociale. La scuola “si fa” tutti insieme: docenti, studenti, personale, adulti di riferimento. La scuola che tutti intendiamo, sognare e costruire, è una scuola disponibile a lasciarsi educare, capace di rinunciare a forme di arroccamento autoreferenziale, disposta a contemplare il rischio di poter sbagliare. Una scuola in cui ognuno è chiamato a mettere in campo le risorse che ha, proprio come gli strumenti di un’orchestra, per provare a sperimentare la fatica di creare una sinfonia che è ben altra cosa della somma dei vari strumenti.  Da parte mia, cercherò di non disattendere impegni e responsabilità e a tutti chiedo la collaborazione affinché ciò che è nelle intenzionalità diventi la concretizzazione di una condivisa progettualità.

Permettetemi anche di esprimere un sentito ringraziamento alla prof.ssa Carmela Prisco che ha guidato con estrema competenza e con dedizione questo istituto.

Buon lavoro a tutti.

LA DIRIGENTE SCOLASTICA

prof.ssa Ottaiano Antonietta




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